Descrizione del percorso
Dal rifugio escursionistico La Via del Sale a Sanfront si attraversa centralmente il paese oltrepassando sulla dx la piazza principale; la strada, in costante salita su asfalto, piega a sx attraversando il torrente Albetta e con andamento lineare risale la comba omonima (tralasciare diramazioni a sx e a dx) sino ad un ampio tornante verso dx (punto acqua sulla sx) che conduce dopo poche centinaia di metri ad un bivio. Proseguire piegando decisamente a sx in decisa salita e pendenza costante passando alcuni piccoli nuclei rurali pressoché disabitati immersi in un suggestivo bosco di castagni di alto fusto; la strada, dopo una serie di tornanti, spiana e raggiunge la caratteristica cappella di San Bernardo (1075m - area attrezzata e punto acqua). Il tracciato, da poche centinaia di metri, è diventato sterrato e prosegue contornando il versante su di un buon fondo e senza eccessive pendenze superando boschi misti prima di castano, frassino e betulle, poi per un breve tratto larici ed abeti, sino ad uscire definitivamente in campo aperto (nucleo di baite sulla sx). Lo sterrato ora aumenta decisamente di pendenza: una serie di lunghi tornanti risalgono il versante sempre più panoramico, alternando tratti di maggiore scorrevolezza ad altri più impegnativi a causa del fondo sconnesso; il tracciato si distende per un tratto in leggero falsopiano per guadagnare nuovamente quota sul finire della salita che termina la sua parte impegnativa nei pressi di una decisa svolta a sx che conduce presso un panoramico poggio con abbeveratoio per le mandrie. Si percorre ora un lungo tratto per lo più pianeggiante, prima in aperta radura, poi all’interno di un suggestivo bosco con alcuni saliscendi sino a raggiungere l’ampia e prativa radura del Colle di Gilba (1524m), punto di comunicazione ed intersezione con la vicina Valle Varaita (area attrezzata e punto acqua). La discesa inizia poche decine di metri a ritroso rispetto al colle, appena all’inizio della radura, e piega nuovamente in direzione valle Po (indicazioni) per un sentiero inizialmente erboso che in breve diventa tecnico sia per il fondo (a tratti tortuoso con passaggi su pietre e radici) sia per la pendenza (un primo tratto più deciso che poi spiana leggermente per scendere nuovamente dopo), il tutto per circa 700mt sino ad un incrocio (indicazioni), ove termina la parte impegnativa della discesa. Si va ora a sx percorrendo un bel tratto in falsopiano all’interno della fitta pineta che regala in alcuni punti un ambiente molto speciale e conduce sull’opposto versante del vallone. Prima parte ben ciclabile, cui segue l’attraversamento del primo rio e poi di un secondo con maggiore portata idrica (fondo più stretto e sconnesso in corrispondenza di entrambi sia a monte che a valle). Il sentiero, che riporta evidenti testimonianze di vecchia data, prosegue in falsopiano sino al terzo e ultimo attraversamento di un torrentello più importante (causa frane e smottamenti assai evidenti si sale un pochino per poi discendere), oltre il quale ci si congiunge con la pista forestale che proviene da valle. Con fondo gradevole e maggiore ampiezza si giunge, dopo circa 500mt, presso il Rifugio Forestale Bertorello (1375m) immerso in una vasta pineta. Ci si innesta sulla diramazione in salita che oltre il rifugio dirige verso alcune baite più in alto e fino alla località Pian Muné dove, a fianco della partenza della seggiovia della locale stazione sciistica, sorge il Rifugio escursionistico.
Punti di interesse
Cappella di San Bernardo Colle di Gilba, punto panoramico e nodo intervallivo
Punto di appoggio
Rifugio Escursionistico La Via Del Sale (Sanfront) Rifugio Bertorello, Rifugio Escursionistico Pian Muné (Paesana)
Accesso
Autostrada A6 TORINO - SAVONA, uscita: casello di Marene; svoltare a sinistra ed immettersi sulla S.S. 662 in direzione Savigliano, proseguire fino a Saluzzo, seguire quindi le indicazioni da Saluzzo per la Valle Po lungo la S.P. 26 o la S. P. 260; autostrada A21 TORINO – ALESSANDRIA – PIACENZA, uscita Asti est – proseguire poi per Alba- Bra- uscita Marene- Savigliano- Saluzzo- Valle Po (S.S. 662); da TORINO, Tangenziale, uscita Pinerolo, proseguire sulla S.P. 161 poi S.P .27 per Barge, Paesana.
Altre informazioni
Fonte: Unione Montana dei Comuni del Monviso
Codice itinerario: OMV
Copertura cellulare: Copertura buona nei centri abitati di Sanfront e Paesana e lungo gran parte del percorso; possibile minor copertura in alcuni tratti dell'itinerario.
Periodo consigliato: Primavera, estate e autunno
Interesse storico: Sì
Interesse devozionale: Sì
Accesso con mezzi pubblici: Sì
Classificazione: Provinciale di media e bassa montagna
Province attraversate: Cuneo
Note accessi con mezzi pubblici
Da Torino e Pinerolo: Autolinee Cavourese, orari sul sito www.cavourese.it, linee Torino – Pinerolo e Pinerolo - Barge.
Da Barge e Paesana: Dossetto Bus, orari sul sito www.dossettobus.it, linea Barge - Paesana - Crissolo.
Partenza, arrivo e comuni attraversati
Tappe
- Orizzonte Monviso (74,89 km)
- Orizzonte Monviso - Tappa 1: Rif. esc. La via del sale - Rif. esc. Pian Munè (15,88 km)
- Orizzonte Monviso - Tappa 2A: Rif. Esc. Pian Muné - bivio Croce Tournour (Paesana) (8,34 km)
- Orizzonte Monviso - Tappa 2: Rif. esc. Pian Muné - Rif. esc. Lossa (13,08 km)
- Orizzonte Monviso: Tappa 1A Paesana - Bivio Quota 1435 (Pian Muné) (8,84 km)
- Orizzonte Monviso - Tappa 3: Rif. esc. Lossa (Oncino - Fraz. Serre) - Crissolo (9,86 km)
- Orizzonte Monviso - Tappa 4A: Crissolo - Frazione Borgo (2,52 km)
- Orizzonte Monviso - Tappa 4: Crissolo - Rif. esc. La Galaberna (5,90 km)
- Orizzonte Monviso -Tappa 5: Rif. esc. La Galaberna - Borgata Ferrere (8,50 km)
- Orizzonte Monviso - Tappa 6: Borgata Ferrere - Loc. Colletta (9,81 km)
- Orizzonte Monviso - Tappa 7 Loc. Colletta - Rif. esc. La va del sale (11,86 km)