Descrizione del percorso
Alla scoperta dei borghi ed antichi castelli nell'Est Sesia novarese, da Novara a Carpignano attrevarso i comuni di San Pietro Mosezzo, Casaleggio, Vicolungo, Mandello, Landiona, Sillavengo e Castellazzo, nella pianura solcata dal canale Cavour
Partenza dal piazzale della Chiesa della Madonna del Bosco (Corso Vercelli) di Novara. Lungo la strada per Vercelli, SR 11, dopo km.1,8 si devia a destra per Casalgiate. Raggiunto Casalgiate, si devia a sinistra per Gionzana; qui merita una visita l'Oratorio della Madonna del Latte. Proseguire per San Pietro Mosezzo, poi sulla SP11 e dopo circa 1,2km deviare a destra e raggiungere Mosezzo. Proseguire sulla SP12 fino a Casaleggio; attraversarlo e raggiungere Vicolungo; proseguire poi sulla SP15 fino a Mandello Vitta. Girare a sinistra sulla SP82 e raggiungere Landiona. Girare a destra e proseguendo lungo la SP16 si raggiunge Carpignano Sesia. Girare a destra sulla SP15 per raggiungere Sillavengo. Attraversare il paese e sulla SP154 si arriva a Castellazzo. Al semaforo girare a destra sulla SP14/a raggiungendo Casaleggio.
Riprendere la SP12 dopo 600 m proseguire sulla sterrata che passa per le cascine Buontalento, Regina e Colombare.
Proseguire sempre sulla sterrata che passa dalla Cascina Nuova raggiungendo Nibbia. Prendendo a destra, passate le Cascine Obbiadino e Posta, si incrocia la SP11 (zona industriale). Girando a sinistra, proseguire sulla SP11 fino a Novara
Il percorso si snoda principalmente su strade secondarie o a traffico limitato, solo per brevi tratti segnati in verde sulla cartina. Fare attenzione su strade trafficate; si percorrono in totale 51 km circa, di cui 3,5 su sterrato.
Punti di interesse
Gionzana - Novara, Oratorio della Madonna del Latte
In mezzo alle risaie nei pressi di Gionzana sorge la piccola chiesa anticamente denominata Santa Maria della Scaglia. Al suo interno un ricco ciclo di affreschi del XV secolo, sapientemente restaurati, rappresentano i santi più cari alla devozione popolare, oltre alla Madonna Addolorata, mentre la tanto venerata effige dedicata alla Madonna del Latte, ha subito un furto negli anni ’70 del Novecento.
San Pietro Mosezzo: Chiesa Parrocchiale di San Pietro Apostolo
Costruita nel XVI secolo su un edifico preesistente, è una costruzione dalle linee semplici. Sulla navata unica con volta a botte si aprono due cappelle dedicate al Crocifisso e alla Madonna del Rosario. Degni di nota gli altari barocchi in marmi policromi e gli affreschi del XVIII secolo.
Casaleggio, Chiesa Parrocchiale di Sant’Ambrogio
Oggi si presenta in forme barocche anche se le sue origini sono antecedenti. L’edificio a navata unica conserva al suo interno una tela di pregevole fattura, attribuibile al Morazzone o alla sua scuola. Lungo la strada che conduce a Castellazzo, sono visibili i suggestivi resti della antica Chiesa di Sant’Antonio.
Vicolungo, Chiesa Parrocchiale di San Giorgio
Di origini antiche, conserva parti di muratura romanica su cui è ancora visibile un bell’affresco del Quattrocento, raffigurante San Giorgio, il drago e la principessa. Merita una visita anche l’Oratorio di San Martino, per gli eccelsi affreschi del suo interno.
Vicolungo, Castello
Il complesso composto da più edifici costruiti nel corso dei secoli, vede nella rocchetta la parte più antica risalente al XV secolo.
Vicolungo, I Palazzi
L’antico complesso sorge fuori dall’abitato, lungo l’antica Strada Biandrina; in epoca medievale fu casaforte e feudo dei Conti di Biandrate e venne utilizzato come centro di raccolta di prodotti agricoli. Al suo interno sorge la splendida Chiesa di Santa Maria delle Grazie, riccamente decorata dalle maestranze che operavano nel territorio dal Quattrocento al Seicento.
Mandello Vitta, Parrocchiale di San Lorenzo
La chiesa risale alla fine del XII secolo. Il campanile è tardo romanico e la parte absidale è di epoca più tarda.
Landiona, Castello
Oggi sede del municipio e delle scuole, la fortezza fu commissionata da Paolo Caccia nel 1280.
Landiona, Chiesa Parrocchiale di San Pietro e Paolo
Attualmente si presenta in forme ottocentesche ma le sue origini sono antichissime: infatti viene citata per la prima volta nel 1113.
Landiona, Oratorio di Santa Maria dei Campi
Databile al XII secolo, subì ampliamenti intorno al 1493. Al suo interno è presente un ciclo di affreschi cinquecenteschi.
Carpignano Sesia, Castello-ricetto
Già documentato intorno al 1100, presenta al suo interno strette vie acciottolate su cui si affacciano edifici trecenteschi e quattrocenteschi. In una cantina del castello si conserva il più antico esemplare di torchio a peso del Piemonte, databile al 1575.
Carpignano Sesia, Chiesa di San Pietro in castello
Sorge all’interno dell’antico castrum e conserva ancora oggi un prezioso ciclo di affreschi unico nel suo genere, databile attorno al 1140-1160; la chiesa fa parte della rete europea dei Siti Cluniacensi.
Castellazzo, Rocca dei Caccia
Oggi il castello si presenta come un complesso eterogeneo di edifici costruiti dal XV al XVII secolo, con annessa una chiesa privata. All’interno si erge l’imponente e maestosa rocca.