Descrizione del percorso
Viola, la romana Vehola (sulla via dell'olio), è stata forse una Roa Marenca alternativa per il commercio dell'olio ligure verso il Piemonte. Di certo è che questa via, oggi asfaltata e secondaria, vi farà trascorrere ore nella natura e nella cultura delle Prealpi Marittime.
Consigliamo di partire da Garessio e raggiunta Priola (antica pietra dell'Oro, qui trovato nel Tanaro) sulla SS 28 prenderemo le indicazioni per Viola, sulla via dei Canova, magari passando anche per la frazione di Mursecco. La lunga strada asfaltata ci condurrà al culmine di Colle San Giacomo (1.060 m) con la sua cappella che anticipa una caratteristica che vedremo sulle altre di questo percorso, evidentemente antica via di pellegrini: un patio coperto all'ingresso che serviva come ricovero. La strada in discesa ci conduce a Viola Castello, con un susseguirsi, quasi ininterrotto, di monumenti antichi e coltivazioni moderne, che rendono vivo questo territorio. A fondo valle saliremo verso la SP 34 che ci porta a Viola, con panoramica sui suoi castelli e torri, e altre antiche soste dei viandanti. Dietro all'Albergo Ristorante San Martino prendiamo subito a sinistra la strada secondaria asfaltata in salita, che ci porterà, tra i castagni, al Santuario di Madonna della Neve (1.035 m), con punto tappa e ristoro stagionale. L'antica "roa" prosegue da qui, in salita su asfalto, verso Monasterolo Casotto, toccando Colla Bassa (Quattro Strade) con punti panoramici fra i più belli della Val Casotto. Appena inizia la discesa, prendiamo sulla sinistra l'indicazione per San Colombano, una chiesa fra i castagni (889 m), con posto tappa e ricovero dei viandanti. Si scende poi a Tetti Casotto (497 m), sul greto del torrente Casotto dove potremo fare un piccolo "de-tour" alla Cappella di San Lorenzo, e proseguire per Torre Mondovì dove ci aspetta la magica confluenza tra i torrenti Corsaglia e Casotto, che genera energia magnetica, come testimoniato dalla bella chiesa di San Antonio (XI sec.). L'incredibile strada interna, la Via Roma, ci porterà diritta al Santuario San Gottardo, ricchissimo di ex voto, per terminare, in piano, al nostro "casello" di Moline.