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Altopiano della Gardetta | Novarese

Novarese

Altopiano della Gardetta

Canosio (26,00 km)
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Descrizione del percorso

L’Altopiano della Gardetta, magnifico anfiteatro naturale, è il punto di congiunzione tra le Valli Maira, Grana e Stura di Demonte ed è raggiungibile dal Colle del Preit e dal Vallone di Unerzio (Valle Maira), dal Colle di Valcavera e d’Esischie (Valle Stura e Grana).  Vi si giunge anche a piedi, oltre che in bicicletta, grazie alla rete di antiche strade nata per scopi militari nella prima metà del ‘700, utilizzata dagli eserciti di difesa piemontesi ed italiani fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
L’itinerario proposto prevede la partenza dal Colle Valcalvera e percorre la strada con fondo sterrato per il suo intero sviluppo, fino al Passo della Gardetta e Grange Selvest. 

L’itinerario fa parte dei Percorsi Occitani, 15 tappe lungo le due pendici orografiche della Valle Maira, con partenza da Villar San Costanzo e arrivo a Dronero ( 177 km): i tracciati, sviluppati nel tempo per gli scambi commerciali con la Francia (acciughe e parrucche) ripercorrono parte della viabilità storica della valle, toccando borgate e paesi che conservano piccoli capolavori d’arte sacra, resti preistorici, musei etnografici, forti e casermette. 

L'altopiano della Gardetta è ricompreso nei Percorsi Occitani

Punti di interesse

L'altopiano della Gardetta, patrimonio geologico e ambientale della provincia di Cuneo, conserva ancora    oggi    resti    di    paleosuolo pertinenti ad un fondale marino di età preistorica. Sono inoltre state rinvenute impronte e resti fossili di animali preistorici.
Già nel ‘700 il pianoro risultava fortemente militarizzato; in quel secolo l’area fu teatro di scontri tra gli eserciti piemontesi e francesi. Alla fine dell’800 vennero costruite sull’altopiano le casermette oggi sede del rifugio, assieme ai baraccamenti del lago della Rocca La Meja e della Bandia, che costituivano le fortificazioni più a ovest della linea di difesa che partiva da Demonte e risaliva il Vallone dell’Arma. Durante la Seconda Guerra Mondiale l’altopiano della Gardetta fu parte integrante del cosiddetto Vallo Alpino Occidentale.
La rete stradale fu poi utilizzata da pastori e abitanti locali. Il paesaggio è incastonato tra splendide cime, come la “dolomitica” Rocca d’la Meja.

Punto di appoggio

NOTE: L’Altopiano della Gardetta è inserito in numerosi percorsi outdoor dedicati alle escursioni a piedi, alle MTB e ebike. Data la valenza storica del luogo, gli itinerari offrono un suggestivo connubio tra attività outdoor e visite culturali. Nel pianoro della Gardetta è presente l’omonimo rifugio, ricavato in un antico ricovero militare. Nella zona e in prossimità degli accessi sono presenti numerose strutture ricettive e punti di ristoro.

Accesso

NOTE: In agosto e nei weekend di maggiore affluenza, viene attivato un servizio navetta da Grange Salvest verso l’Altopiano della Gardetta. Il biglietto è si può acquistare a bordo della navetta. È possibile consultare gli orari qui.

Altre informazioni

Periodo consigliato: maggio-ottobre
Interesse storico:
Province attraversate: Cuneo

Partenza, arrivo e comuni attraversati
Partenza e arrivo
12020 Canosio (CN)
Cuneo
Visualizza su mappa
Links
https://www.lestradedellagardetta.it/#single/0
Si segnala che gli itinerari possono prevedere dei tratti in compresenza di traffico veicolare.
Le informazioni contenute nei percorsi non impegnano la responsabilità di autori e verificatori dei percorsi stessi.